{"id":195,"date":"2015-12-31T09:00:53","date_gmt":"2015-12-31T09:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/empatici.com\/?p=195"},"modified":"2016-05-01T15:18:11","modified_gmt":"2016-05-01T15:18:11","slug":"empatia-con-i-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/empatici.com\/?p=195","title":{"rendered":"Empatia con i figli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/parla.jpg\" rel=\"attachment wp-att-203\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/parla.jpg\" alt=\"parla\" width=\"275\" height=\"183\" class=\"alignnone size-full wp-image-203\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>In quale stile ti riconosci?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPartiamo da un classico esempio di conflitto con i propri figli nel quale ogni genitore possa riconoscersi:<\/p>\n<p>    <strong>Mamma Giulia (o pap\u00e0 Matteo) \u00e8 gi\u00e0 in ritardo per andare al lavoro mentre cerca di convincere sua figlia Chiara, di tre anni, a mettersi la giacca per portarla all\u2019asilo. Dopo una colazione fatta in fretta e furia e una battaglia su quali vestiti indossare, anche Chiara si \u00e8 innervosita. In realt\u00e0 non le importa che la mamma abbia un appuntamento al lavoro tra meno di 40 minuti. Vuole stare a casa a giocare e glielo dice. Quando la mamma gli risponde che questo non \u00e8 assolutamente possibile, Chiara si butta a terra, scalpitando. Si sente triste e arrabbiata e si mette a piangere.<\/strong><\/p>\n<p>Come risponder\u00e0 mamma Giulia per risolvere la questione e che modalit\u00e0 di comportamento metter\u00e0 in atto? E tu invece, genitore che stai leggendo, come ti comporteresti?<\/p>\n<p>Analizziamo di seguito i diversi stili di risposta che mamma Giulia mette in atto e che, secondo il dott. Gottman, sono i pi\u00f9 comunemente adottati dai genitori (mentre stai leggendo, pensa all\u2019interazioni con i tuoi figli e cerca di notare cosa sembra simile al tuo stile  e cosa c\u2019\u00e8 di differente invece nello stile del vostro rapporto):<\/p>\n<p><strong>1 \u2013 Genitore non curante<\/strong><\/p>\n<p>    <strong>Giulia dice a Chiara che la sua ritrosia ad andare all\u2019asilo \u00e8 ridicola e che non c\u2019era nessun motivo per arrabbiarsi e intristirsi. Poi probabilmente cerca di distrarla dai pensieri tristi lusingandola con una caramella o parlandogli delle attivit\u00e0 divertenti che la maestra certamente avr\u00e0 preparato per lei.<\/strong><\/p>\n<p>Il genitore in questo caso non si cura delle emozioni negative (tristezza e collera) del figlio, anzi le ignora e le sottovaluta. Magari risolve si al momento, ma presto si ritrover\u00e0 a dover affrontare il medesimo problema in un\u2019altra situazione.<\/p>\n<p><strong>2 \u2013 Genitore censore<\/strong><\/p>\n<p>    <strong>La mamma rimprovera Chiara per il suo rifiuto a collaborare, dicendogli che \u00e8 stanca del suo comportamento infantile e magari la minaccia promettendogli una sana sculacciata.<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso il genitore critica l\u2019espressione di sentimenti negativi del figlio, fino ad arrivare a rimproverarlo o a punirlo per queste sue manifestazioni emotive.<\/p>\n<p><strong>3 \u2013 Genitore lassista<\/strong><\/p>\n<p>    <strong>La mamma abbraccia Chiara insieme alla sua rabbia e alla sua tristezza, empatizzando con lei. Ma  poi si trova a corto di idee sul da farsi. Non vuole punirla, tantomeno minacciarla, ma neanche rimanere a casa \u00e8 una soluzione da considerare. Forse, alla fine, trova un compresso: \u201cOk, giocher\u00f2 con te dieci minuti, ma poi usciamo di casa senza fare storie ok?\u201c.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nQuesta soluzione magari \u00e8 efficace fino al mattino seguente quando il problema con molta probabilit\u00e0 si ripropone. In questo esempio infatti il genitore \u00e8 permissivo, ossia accetta le emozioni del figlio e si dimostra anche empatico, ma non riesce a offrirgli comunque una guida o a porre dei limiti al suo comportamento.<\/p>\n<p><strong>4 \u2013 Genitore empatico<\/strong><\/p>\n<p>Vediamolo all\u2019opera:<\/p>\n<p>    <strong><em>Mamma:<\/em> Mettiti la giacca Chiara. E\u2019 ora di uscire<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> No! Non voglio andare all\u2019asilo!<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Non ci vuoi andare? Perch\u00e9?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> Perch\u00e9 voglio stare a casa con te a giocare<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Veramente?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> Si. Voglio stare a casa.<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Penso di capire come ti senti ora. Ci sono certe mattine che anch\u2019io vorrei rimanere a casa con te, a guardare i libri insieme, a giocare con te, invece di uscire di casa per andare al lavoro. Ma sai una cosa? Ho dato la parola a quelli dell\u2019ufficio che sarei stata li alle 9, e non posso mancare alla parola data.<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> (Inizia a piangere)  Non \u00e8 giusto! Uffa! Non ci voglio andare!<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Vieni qui Chiara (la abbraccia). Mi dispiace tesoro, ma non possiamo rimanere a casa. Scommetto che \u00e8 questo che ti fa arrabbiare vero?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> Si<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> E sei anche un p\u00f2 triste, vero?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> Si<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Anch\u2019io sono un p\u00f2 triste sai? (la lascia piangere un p\u00f2 tenendola stretta e lasciando che sfoghi le sue lacrime).  Senti un p\u00f2 cosa facciamo. Pensiamo a domani, che \u00e8 sabato e non dovremo andare al lavoro e all\u2019asilo. Possiamo passare tutta la giornata insieme. Cosa ti piacerebbe fare domani?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em>  Mamma possiamo fare i biscotti e guardare i cartoni?<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Certo! E\u2019 una bellissima idea! E che altro?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> Possiamo anche andare al parco, quello nuovo dove ci sono quei scivoli grandi?<\/p>\n<p>    <em>Mamma:<\/em> Va bene! Ma adesso \u00e8 ora di uscire, d\u2019accordo?<\/p>\n<p>    <em>Chiara:<\/em> Si mamma\u2026 (escono).<\/strong><\/p>\n<p>Il genitore in questo caso risponde empatizzando con la figlia, diventando consapevole dell\u2019emozione del bambino. Riconosce in quel sentimento un\u2019opportunit\u00e0 di vicinanza e di insegnamento. Ascolta con empatia, e convalida i sentimenti della figlia e la aiuta a trovare le parole per definire le emozioni che sta provando. Pone infine dei limiti, mentre esplora le strategie per risolvere il conflitto in questione.<\/p>\n<p>Cristiana Milla (quipsicologia.it)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/empatici.com\/?p=290\">(Altre informazioni sull&#8217;empatia)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quale stile ti riconosci? 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