{"id":344,"date":"2016-01-21T09:07:39","date_gmt":"2016-01-21T09:07:39","guid":{"rendered":"http:\/\/empatici.com\/?p=344"},"modified":"2018-02-15T15:57:56","modified_gmt":"2018-02-15T15:57:56","slug":"comunicare-la-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/empatici.com\/?p=344","title":{"rendered":"Comunicare la fede (Jutta Burggraf)"},"content":{"rendered":"<a href=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare.jpg\" rel=\"attachment wp-att-346\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" class=\"size-medium wp-image-346\" srcset=\"https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare-300x150.jpg 300w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare-768x384.jpg 768w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare-500x250.jpg 500w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/comunicare.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n<p><strong><em>I &#8211; L\u2019ambiente attuale<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>1. L\u2019epoca del post-modernismo<\/strong><br \/>\nOggi abbiamo idoli a non finire; per esempio, la salute, il \u201cculto del corpo\u201d, la bellezza, il successo, il denaro o lo sport; idoli che acquistano, certe volte, i tratti di una nuova religione. Chesterton dice: \u201cQuando non si crede pi\u00f9 in Dio, non si pu\u00f2 credere pi\u00f9 a nulla; ma il problema pi\u00f9 grave \u00e8 che, allora, si pu\u00f2 credere a qualsiasi cosa\u201d.<\/p>\n<p>In passato la vita era considerata un \u201cwork in progress\u201d. Oggi, invece, \u00e8 considerata come turismo: non c\u2019\u00e8 continuit\u00e0, ma discontinuit\u00e0; camminiamo senza avere una direzione fissa. Il motto di un motociclista lo esprime molto bene: \u201cNon so dove vado, per\u00f2 voglio arrivare al pi\u00f9 presto\u201d. Nella letteratura si parla della \u201coscurit\u00e0 moderna\u201d, del \u201ccaos attuale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019uomo moderno \u00e8 uno zingaro\u201d, \u00e8 stato detto con ragione. Non ha casa: forse ha una casa per il corpo, ma non per l\u2019anima. Si nota una mancanza di orientamento, una insicurezza e anche molta solitudine. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi che si voglia trovare la felicit\u00e0 nel piacere immediato, o magari nell\u2019applauso. Se uno non \u00e8 amato, vuole essere almeno lodato.<\/p>\n<p>Forse tutti ci siamo abituati a non pensare: almeno, a non pensare sino in fondo. Si tratta del cosiddetto pensiero debole. Viviamo in un\u2019epoca nella quale disponiamo di mezzi sempre pi\u00f9 perfetti, ma i fini sono assai incerti.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo possiamo scoprire una vera \u201csete di interiorit\u00e0\u201d, tanto nella letteratura come nell\u2019arte, nella musica e anche nel cinema. Sempre pi\u00f9 persone cercano un\u2019esperienza di silenzio e di contemplazione; e sono delusi dal cristianesimo che, in molti ambienti, ha fama di non essere altro che una rigida \u201cistituzione burocratica\u201d, con precetti e castighi.<\/p>\n<p>Altre persone fuggono dalla Chiesa per motivi opposti: la predicazione cristiana sembra loro troppo \u201csuperficiale\u201d, molto \u201clight\u201d, senza fondamento e senza esigenze rigorose. Non cercano ci\u00f2 che \u00e8 \u201cliberale\u201d, ma tutto il contrario: cercano ci\u00f2 che \u00e8 \u201csicuro\u201d. Vogliono che qualcuno dica loro con assoluta certezza qual \u00e8 la via verso la salvezza, e che un altro pensi e decida per loro: ed ecco allora il grande mercato delle sette.<\/p>\n<p>Viviamo in societ\u00e0 multiculturali, nelle quali \u00e8 possibile osservare contemporaneamente i fenomeni pi\u00f9 contraddittori. Alcuni cercano di riassumere tutto quello che ci succede in un\u2019unica parola: post-modernismo. Il termine indica che si tratta di una situazione di cambiamento: \u00e8 un\u2019epoca che viene \u201cdopo\u201d il modernismo e \u201cprima\u201d di una nuova era che ancora non conosciamo (gli adepti di New Age si sono appropriati del nome: secondo loro, gi\u00e0 ci troveremmo in questa nuova epoca; a mio modo di vedere si tratta di un errore: essi sono semplicemente \u201cpost-moderni\u201d).<br \/>\nIl post-modernismo \u00e8 un\u2019era limitata che indica il fallimento del modernismo. Lo si pu\u00f2 paragonare al \u201cdopoguerra\u201d, il difficile periodo dopo una guerra, che \u00e8 preparazione a qualcosa di nuovo. Lo si pu\u00f2 paragonare anche al periodo \u201cpost-operatorio\u201d, nel quale una persona \u00e8 in convalescenza dopo una operazione, in attesa di riprendere la normale attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Sembra davvero di attraversare un cambiamento epocale: stiamo per entrare in una nuova tappa dell\u2019umanit\u00e0. E le novit\u00e0 richiedono un nuovo modo di esprimersi e di comportarsi.<\/p>\n<p><strong>2. L\u2019atteggiamento davanti ai cambiamenti culturali. <\/strong><br \/>\nChi vuole influire nel presente deve amare il mondo nel quale vive. Non deve guardare al passato con nostalgia e rassegnazione, ma adottare un atteggiamento positivo verso il momento storico concreto: dovrebbe essere all\u2019altezza dei nuovi avvenimenti, che segnano le sue gioie e le sue preoccupazioni e tutto il suo stile di vita. \u201cIn tutta la storia del mondo c\u2019\u00e8 un\u2019unica ora importante ed \u00e8 quella presente \u2013 dice Bonhoeffer -. Chi fugge dal presente, fugge dall\u2019ora di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Oggid\u00ec una persona percepisce i diversi avvenimenti del mondo in modo diverso dalle generazioni precedenti e reagisce anche affettivamente in altro modo. Per questa ragione, \u00e8 tanto importante saper ascoltare. Un buon teologo legge sia la Scrittura che il giornale, qualche rivista o internet; dimostra vicinanza e simpatia verso il nostro mondo. E sa che proprio nelle menti e nei cuori degli uomini e delle donne che gli stanno attorno pu\u00f2 trovare Dio in un modo molto pi\u00f9 vivo che nelle teorie e nelle riflessioni.<\/p>\n<p>I cambiamenti di mentalit\u00e0 invitano a esporre le proprie credenze in un modo diverso da quello precedente. A tal riguardo, uno scrittore commenta: \u201cNon sono disposto a modificare le mie idee (di fondo) per quanto i tempi cambino molto. Per\u00f2 sono disposto a porre tutte le formulazioni esterne al livello dei miei tempi, per un semplice amore alle mie idee e ai miei fratelli, perch\u00e9 se parlo con un linguaggio morto o con una messa a fuoco superata, seppellir\u00f2 le mie idee senza riuscire a comunicare con nessuno\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>II &#8211; La personalit\u00e0 di chi parla.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per parlare di Dio, non basta tener conto dell\u2019ambiente in cui stiamo; ancora pi\u00f9 decisiva \u00e8 la personalit\u00e0 di chi parla: infatti, quando parliamo, non solo comunichiamo qualcosa, ma prima di tutto esprimiamo noi stessi. Il linguaggio \u00e8 uno \u201cspecchio del nostro spirito\u201d.<\/p>\n<p>Esiste anche un linguaggio non verbale, che sostituisce o accompagna le nostre parole. \u00c8 il clima che creiamo attorno a noi, di solito attraverso cose molto piccole, come, per esempio, un sorriso cordiale o uno sguardo di stima. Quando in un corpo umano mancano gli oligo-elementi, anche se sono minimi, uno pu\u00f2 ammalarsi gravemente e morire. In modo analogo possiamo parlare degli \u201coligo-elementi\u201d in un determinato ambiente: sono quei dettagli, difficilmente dimostrabili e ancor meno esigibili, che fanno s\u00ec che l\u2019altro si senta a suo agio, si sappia amato e apprezzato.<\/p>\n<p><strong>1. Essere e sembrare.<\/strong><br \/>\nCi conviene prendere sul serio alcune moderne teorie della comunicazione (che, in verit\u00e0, esprimono verit\u00e0 lapalissiane). Queste teorie ci ricordano che una persona trasmette di pi\u00f9 per quel che essa \u00e8, che non per quello che dice. Alcuni affermano addirittura che l\u201980 o 90% della nostra comunicazione avviene in forma non verbale.<\/p>\n<p>Inoltre, trasmettiamo in modo cosciente soltanto una piccola parte dell\u2019informazione e tutto il resto in modo inconscio: attraverso lo sguardo e l\u2019espressione del viso, attraverso le mani e i gesti, la voce e tutto il linguaggio del corpo. Il corpo fa conoscere il nostro mondo interiore, \u201ctraduce\u201d le emozioni e le aspirazioni, la gioia e la delusione, la generosit\u00e0 e l\u2019angoscia, l\u2019odio e la disperazione, l\u2019amore, la supplica, la rassegnazione e la vittoria; e difficilmente inganna; Sant\u2019Agostino parla di un \u201clinguaggio per cos\u00ec dire naturale, comune a tutti i popoli\u201d.<\/p>\n<p>Gli altri percepiscono il messaggio nello stesso modo, soltanto in parte in modo cosciente, e si accorgono di molte cose inconsciamente. <\/p>\n<p>Questo vuol dire che non \u00e8 sufficiente sorridere e avere un\u2019apparenza gradevole; se vogliamo toccare il cuore degli altri, dobbiamo prima cambiare il nostro cuore. L\u2019insegnamento pi\u00f9 importante pu\u00f2 essere impartito dalla semplice presenza di una persona matura che ama. Nella Cina e nell\u2019India di un tempo, l\u2019uomo pi\u00f9 apprezzato era quello che possedeva eccellenti qualit\u00e0 spirituali. Non solo trasmetteva conoscenze, ma profonde disposizioni umane. Quelli che entravano in contatto con lui, desideravano cambiare e crescere, e non avevano pi\u00f9 paura di non essere all\u2019altezza.<br \/>\nProprio oggi \u00e8 molto importante persuadersi che la fede \u00e8 molto umana e molto umanizzante; la fede crea un clima nel quale tutti si sentono a loro agio, amabilmente sollecitati a dare il meglio di s\u00e9. Questa verit\u00e0 appare evidente nella vita di molti grandi personaggi, dall\u2019apostolo San Giovanni fino a Madre Teresa di Calcutta e a san Josemar\u00eda Escriv\u00e1.<\/p>\n<p><strong>2. Identit\u00e0 cristiana e autenticit\u00e0.<\/strong><br \/>\nPer parlare di Dio con efficacia occorre una chiara identit\u00e0 cristiana. Probabilmente il nostro linguaggio sembra, a volte, molto incolore perch\u00e9 non siamo ancora sufficientemente convinti della bellezza della fede e del grande tesoro che abbiamo, e ci lasciamo facilmente schiacciare dalle situazioni.<\/p>\n<p>Per\u00f2 la luce viene prima delle tenebre e il nostro Dio \u00e8 l\u2019eternamente Nuovo. Non \u00e8 la \u201cvetust\u00e0\u201d del cristianesimo originario ci\u00f2 che pesa sugli uomini, ma il cosiddetto cristianesimo borghese. \u201cPer\u00f2 questo cristianesimo borghese non \u00e8 il cristianesimo \u2013 avverte Dani\u00e9lou -. \u00c8 soltanto l\u2019incarnazione del cristianesimo nella civilt\u00e0 borghese\u201d. Questo fatto ci permette di conservare una buona fetta di ottimismo e di speranza al momento di parlare di Dio.<\/p>\n<p>Un cristiano non \u00e8 tenuto a essere perfetto, ma certamente a essere autentico. Gli altri notano se una persona \u00e8 convinta del contenuto del suo discorso, oppure no. Una stessa frase \u2013 per esempio, \u201cDio \u00e8 Amore\u201d \u2013 pu\u00f2 apparire banale o, invece, straordinaria a seconda del modo in cui \u00e8 pronunciata. \u201cQuesto modo dipende dalla profondit\u00e0 del livello dell\u2019essere di un uomo, da cui proviene, senza che la volont\u00e0 possa far nulla. E, per una meravigliosa intesa, raggiunge il medesimo livello in chi l\u2019ascolta\u201d[14]. Se uno parla dopo la gioia di aver trovato Dio nell\u2019intimit\u00e0 del suo cuore, pu\u00f2 darsi che commuova gli altri con la forza della sua parola. Non occorre che sia un brillante oratore. Parla semplicemente con l\u2019autorit\u00e0 di chi vive \u2013 o cerca di vivere \u2013 quello che dice; comunica qualcosa dal centro stesso della sua esistenza, senza frasi fatte e senza ricette noiose.<\/p>\n<p>Una persona assimila, come per osmosi, disposizioni e comportamenti da coloro che le stanno intorno. Cos\u00ec ogni attivit\u00e0 cristiana pu\u00f2 invitare ad aprirsi a Dio, sia che abbia un rapporto esplicito con la fede oppure no. Ma pu\u00f2 anche scandalizzare gli altri, a tal punto che le parole perdono valore. Edith Stein racconta di aver perduto la fede ebraica quando, da bambina, si rese conto che, nelle cerimonie di Pasqua, i suoi fratelli pi\u00f9 grandi si limitavano a \u201cfare teatro\u201d e non credevano a quello che dicevano.<\/p>\n<p><strong>3. Serenit\u00e0. <\/strong><br \/>\nUn cristiano, in prima istanza, non \u00e8 una persona \u201cpia\u201d, ma \u00e8 soprattutto una persona felice, perch\u00e9 ha trovato il significato della propria esistenza. Proprio per questo \u00e8 capace di trasmettere agli altri l\u2019amore per la vita, che \u00e8 altrettanto contagioso quanto l\u2019angoscia.<\/p>\n<p>Di solito non si tratta di una felicit\u00e0 rumorosa, ma di una tranquilla serenit\u00e0, frutto di saper assimilare il dolore e i cosiddetti \u201ccolpi del destino\u201d. \u00c8 necessario convincere gli altri, senza nascondere le proprie difficolt\u00e0, che nessuna esperienza della vita capita invano; possiamo sempre imparare e maturare, anche quando deviamo dal cammino, quando ci perdiamo nel deserto o quando ci sorprende una tempesta. Gertrud von Le Fort afferma che non solo il giorno pieno di sole, ma anche la notte oscura ha i suoi miracoli. \u201cCerti fiori fioriscono solo nel deserto, le stelle sono visibili soltanto in luoghi solitari. Alcune esperienze dell\u2019amore di Dio si vivono solo quando ci troviamo nel pi\u00f9 completo abbandono, quasi ai margini della disperazione\u201d.<br \/>\nCome pu\u00f2 comprendere e consolare chi non \u00e8 stato mai avvilito dalla tristezza? Vi sono persone che, dopo aver sofferto molto, sono diventate comprensive, cordiali, accoglienti e sensibili di fronte al dolore altrui. In una parola, hanno imparato ad amare.<\/p>\n<p><strong>4. Amore e fiducia. <\/strong><br \/>\nL\u2019amore stimola quel che di meglio c\u2019\u00e8 in un uomo. In un clima di accettazione e di affetto, i grandi ideali si risvegliano. Per un bambino, per esempio, \u00e8 pi\u00f9 importante crescere in un ambiente di autentico amore, senza riferimenti espliciti alla religione, che in un clima di \u201cpiet\u00e0\u201d soltanto formale, senza affetto. Se manca l\u2019amore, manca la condizione basilare per un sano sviluppo. Non \u00e8 possibile modellare il ferro freddo; ma quando viene riscaldato \u00e8 possibile dargli forma con delicatezza.<\/p>\n<p>Attraverso i genitori, i figli dovrebbero scoprire l\u2019amore di Dio. Occorre il \u201clinguaggio delle opere\u201d, \u00e8 necessario vivere il proprio messaggio. Decisive non sono le lezioni di catechismo, che verranno pi\u00f9 tardi; prima, molto prima, conviene preparare la terra in modo che sia in grado di accogliere il seme.<\/p>\n<p>Nei suoi primi anni di vita ogni bambino fa una scoperta fondamentale, che sar\u00e0 di vitale importanza per il suo carattere: \u201csono importante, mi capiscono e mi vogliono bene\u201d; oppure \u201cmi trovo sempre in mezzo, disturbo\u201d. Ognuno deve fare, in qualche modo, l\u2019esperienza d\u2019amore che ci trasmette Isaia: \u201cTu sei prezioso ai miei occhi, perch\u00e9 sei degno di stima e io ti amo&#8230; Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani\u201d.<\/p>\n<p>Se manca questa esperienza, pu\u00f2 succedere che una persona sia incapace di stabilire delle relazioni durevoli o di lavorare seriamente. E soprattutto sar\u00e0 difficile per essa credere veramente nell\u2019amore di Dio: credere che Dio sia un Padre che comprende e perdona, giustamente esigente per il bene del figlio. \u201cLa storia del declino di ogni uomo e di ogni donna ci dice che un bambino meraviglioso, di grandi pregi, singolarissimo e con molte qualit\u00e0, ha perduto il senso del proprio valore\u201d. A questo difficilmente si potr\u00e0 rimediare pi\u00f9 tardi dando lezioni sull\u2019amore di Dio. Una persona ha detto con ragione: \u201cQuello che fai fa tanto rumore che non sento quello che dici\u201d.<\/p>\n<p>Molte persone non hanno potuto affinare la \u201cfiducia originaria\u201d. E siccome non la conoscono, si muovono in un ambiente di \u201cangoscia originaria\u201d. Non vogliono saper nulla di Dio; arrivano a sentire paura e persino terrore per il cristianesimo. Infatti, per loro, Dio non \u00e8 altro che un Giudice severo, che castiga e condanna, anche arbitrariamente. Non hanno scoperto che Dio \u00e8 Amore, un Amore che si dona e che pi\u00f9 di noi stessi \u00e8 interessato alla nostra felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 tanto importante credere nelle capacit\u00e0 degli altri e farglielo capire. Certe volte \u00e8 impressionante vedere fino a che punto una persona si pu\u00f2 trasformare se le si d\u00e0 fiducia; come cambia, se la si tratta in base all\u2019idea perfezionata che si ha di essa. Molti uomini e donne sanno incoraggiare gli altri a essere migliori grazie a un\u2019ammirazione discreta e silenziosa. Comunicano la certezza che c\u2019\u00e8 molto di buono e di bello in loro, e, con pazienza e costanza, li incoraggiano e li aiutano a crescere.<br \/>\nQuando uno si accorge di essere amato, acquista una gioiosa fiducia nell\u2019altro: comincia ad aprire la propria intimit\u00e0. La trasmissione della fede comincia a tutti i livelli con un linguaggio non verbale. \u00c8 il linguaggio dell\u2019affetto, della comprensione e dell\u2019autentica amicizia.<\/p>\n<p><strong><em>III &#8211; Parlare di Fede<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Quando conosco bene l\u2019altro, conosco anche le sue esperienze, le sue ferite e le sue gioie. Se c\u2019\u00e8 reciprocit\u00e0 nella conoscenza, l\u2019altro sa ci\u00f2 che io ho vissuto, ci\u00f2 che mi fa soffrire e ci\u00f2 che mi riempie di speranza. L\u2019amicizia non \u00e8 mai una via unilaterale. In un clima di reciproca conoscenza \u00e8 pi\u00f9 facile parlare di tutto, anche della fede.<\/p>\n<p><strong>1. Una ricerca comune.<\/strong><br \/>\nVi sono persone che hanno una forte identit\u00e0 cristiana e, malgrado ci\u00f2, non riescono a convincere nessuno. Quando qualcuno si mostra troppo sicuro, in un primo tempo, oggi non lo si accetta. Si rifiutano i \u201cgrandi racconti\u201d e anche i \u201cportatori della somma verit\u00e0\u201d, perch\u00e9 siamo pi\u00f9 convinti che mai che nessuno pu\u00f2 sapere tutto. Si parla di una pastorale \u201cdal basso\u201d, non \u201cdall\u2019alto\u201d, non dalla cattedra, che vuole istruire i \u201cpoveri ignoranti\u201d. Questo modo di agire non \u00e8 pi\u00f9 efficace, e forse non lo \u00e8 mai stato.<\/p>\n<p>Mi viene in mente quello che si raccontava di Giovanni Paolo II. L\u2019episodio \u00e8 avvenuto durante il Concilio Vaticano II. In una delle sessioni plenarie del Concilio, l\u2019allora giovane vescovo Wojtyla domand\u00f2 la parola e, inaspettatamente, fece un\u2019acuta critica al progetto di uno dei documenti pi\u00f9 importanti che era stato proposto. Fece capire che il progetto serviva soltanto a essere gettato nel cestino. Le ragioni erano le seguenti: \u201cNel testo presentato la Chiesa insegna al mondo. Si colloca, per cos\u00ec dire, al di sopra del mondo, convinta di possedere la verit\u00e0, ed esige che il mondo le obbedisca\u201d. Ma questo atteggiamento pu\u00f2 essere l\u2019espressione di una somma arroganza. \u201cLa Chiesa non deve istruire il mondo da una posizione di autorit\u00e0, ma deve cercare la verit\u00e0 e le soluzioni autentiche dei problemi difficili della vita umana insieme al mondo\u201d. Il modo di esporre la fede non deve diventare mai un ostacolo per gli altri.<\/p>\n<p><strong>2. Imparare da tutti.<\/strong><br \/>\nQuello che oggi attrae di pi\u00f9 non \u00e8 la sicurezza, ma la sincerit\u00e0: conviene raccontare agli altri le ragioni che mi convincono a credere, parlare anche dei dubbi e delle perplessit\u00e0[21]. In definitiva, si tratta di mettersi accanto all\u2019altro e di cercare la verit\u00e0 insieme a lui. Certamente, io posso dare molto, se ho fede; ma anche gli altri possono insegnarmi molto.<\/p>\n<p>San Tommaso afferma che qualunque persona, per quanto erronee siano le sue convinzioni, partecipa in qualche modo della verit\u00e0: il buono pu\u00f2 esistere senza mescolarsi con il male; per\u00f2 non esiste il male che non sia mescolato al buono. Pertanto, non solo dobbiamo trasmettere la verit\u00e0 che \u2013 con la grazia divina \u2013 abbiamo raggiunto, ma siamo chiamati anche ad approfondirla continuamente e a cercarla l\u00e0 dove \u00e8 possibile trovarla, cio\u00e8, dappertutto. Arricchisce molto, per esempio, conversare con gli ebrei e i musulmani; ci si aprono sempre nuovi orizzonti. E la verit\u00e0, chiunque la dica, pu\u00f2 procedere soltanto da Dio.<\/p>\n<p>Siccome noi cristiani non abbiamo piena coscienza di tutte le ricchezze della nostra fede, possiamo (e dobbiamo) fare passi avanti con l\u2019aiuto degli altri. La verit\u00e0 non si possiede mai interamente. In ultima istanza, non \u00e8 qualcosa, ma qualcuno: \u00e8 Cristo. Non \u00e8 una dottrina che possediamo, ma una Persona dalla quale ci lasciamo possedere. \u00c8 un processo senza fine, una \u201cconquista\u201d progressiva.<\/p>\n<p><strong>3. Prendere sul serio le necessit\u00e0 e i desideri dell\u2019uomo. <\/strong><br \/>\nPossiamo domandarci: perch\u00e9 questa o quella ideologia attrae tanta gente? Di solito mostrano i desideri e le necessit\u00e0 pi\u00f9 profonde dei nostri contemporanei e tutto sommato anche nostre. La teoria della reincarnazione, per esempio, manifesta la speranza in un\u2019altra vita; la meditazione trascendentale insegna come uno si pu\u00f2 appartare dai rumori esterni e da quelli interiori; i gruppi skinhead o teste rapate, come i punk degli anni \u201980 (e \u201990), i gotici dei \u201990 (e del 2000) e i rapati di oggi offrono una solidariet\u00e0 \u2013 un senso di appartenenza \u2013 che molti giovani non trovano nelle loro famiglie.<\/p>\n<p>Eppure la fede offre risposte molto pi\u00f9 profonde e stimolanti. Ci dice che tutti gli uomini \u2013 e in particolare i cristiani \u2013 sono fratelli, chiamati a percorrere insieme le strade della vita. Mai ci troveremo soli. Quando parliamo con Dio nell\u2019orazione \u2013 che possiamo fare in qualunque momento della giornata -, non ci allontaniamo dagli altri, ma ci uniamo a chi ci vuole pi\u00f9 bene in questo mondo e a tutti noi ha preparato una vita eterna di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Se riusciamo a esporre il mistero divino in chiave d\u2019amore, sar\u00e0 pi\u00f9 facile risvegliare gli interessi dell\u2019uomo moderno. Vi sono tentativi considerevoli in tal senso. Il Dio dei cristiani \u00e8 il Dio dell\u2019Amore, perch\u00e9 non solo \u00e8 Uno, ma nello stesso tempo \u00e8 Trino. Siccome amare consiste nel relazionarsi con un tu \u2013 nel dare e ricevere -, un Dio \u201csolo\u201d (un\u2019unica persona) non potrebbe essere Amore. Chi altro potrebbe amare, da tutta l\u2019eternit\u00e0? Un Dio solitario, che conosce e ama solo se stesso, pu\u00f2 essere considerato, in fondo, un essere molto inquietante.<\/p>\n<p>Il Dio trino \u00e8, davvero, il Dio dell\u2019Amore. Nel suo intimo scopriamo una vita di donazione e di dedizione reciproca. Il Padre d\u00e0 tutto il suo amore al Figlio; \u00e8 stato chiamato il \u201cGrande Amante\u201d. Il Figlio riceve questo amore e lo restituisce al Padre; \u00e8 colui che non dice mai \u201cno\u201d all\u2019Amore. Lo Spirito \u00e8 l\u2019Amore stesso fra i due; \u00e8 il \u201ccon-diletto\u201d, secondo Ugo di San Vittore: dimostra che si tratta di un amore aperto, dove c\u2019\u00e8 posto per l\u2019altro, dove c\u2019\u00e8 posto anche per tutti noi.<\/p>\n<p>\u201cEssere al mondo vuol dire: essere amato da Dio\u201d, afferma Gabriel Marcel. Dunque, un credente pu\u00f2 sentirsi protetto e sicuro. Pu\u00f2 comprovare che i suoi desideri pi\u00f9 profondi sono soddisfatti.<\/p>\n<p><strong>4. Andare all\u2019essenziale.<\/strong><br \/>\nQuando parliamo della fede \u00e8 importante andare all\u2019essenziale: il grande amore di Dio verso di noi, la vita appassionante di Cristo, l\u2019azione misteriosa dello Spirito nella nostra mente e nel nostro cuore&#8230; Dobbiamo rifuggire da ci\u00f2 che fanno quelli che vogliono togliere forza al cristianesimo: riducono la fede alla morale e la morale al sesto comandamento. In ogni caso, conviene far capire molto chiaramente che la Chiesa dice un s\u00ec all\u2019amore; e che, per salvaguardare l\u2019amore, dice un no alle deformazioni della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Benedetto XVI ha scelto questo stesso modo di agire. Dopo l\u2019Incontro Mondiale delle Famiglie a Valencia, ha concesso un\u2019intervista alla Radio Vaticana, nella quale, fra l\u2019altro, gli hanno chiesto: \u201cSanto Padre, a Valencia Lei non ha parlato n\u00e9 dell\u2019aborto, n\u00e9 dell\u2019eutanasia, n\u00e9 del matrimonio gay. \u00c8 stata una sua precisa intenzione?\u201d. Il Papa ha risposto: \u00abNaturalmente s\u00ec. Se uno ha cos\u00ec poco tempo non pu\u00f2 subito cominciare con il dire \u201cNo\u201d. Bisogna sapere prima che cosa veramente vogliamo dire, non vi pare? E il cristianesimo [&#8230;] non \u00e8 un cumulo di proibizioni, ma una opzione positiva. Ed \u00e8 molto importante che lo torni a capire, poich\u00e9 questa consapevolezza oggi \u00e8 quasi completamente scomparsa. Si \u00e8 sentito dire tanto su ci\u00f2 che non \u00e8 permesso, che ora bisogna dire: Ma noi abbiamo un\u2019idea positiva da proporre [&#8230;]. Anzitutto, dunque, \u00e8 importante mettere in rilievo ci\u00f2 che vogliamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>5. Un linguaggio chiaro e semplice.<\/strong><br \/>\nCerte volte confondiamo complicato con intelligente, e dimentichiamo che Dio \u2013 la somma Verit\u00e0 \u2013 \u00e8, nello stesso tempo, la somma semplicit\u00e0. Il linguaggio della fede parla con semplicit\u00e0 delle realt\u00e0 ineffabili. \u201cPreferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue\u201d, avverte San Paolo.<\/p>\n<p>Si possono usare immagini per avvicinare il mistero trinitario al nostro spirito (nella semplicit\u00e0 delle immagini troviamo pi\u00f9 verit\u00e0 che nei grandi concetti). Una delle pi\u00f9 comuni \u00e8 quella del sole, la sua luce e il suo calore; o anche la sorgente, il fiume e il mare, un paragone molto apprezzato dai Padri greci (dato che i Padri della Chiesa si esprimono spesso per immagini, la loro teologia \u00e8 sempre moderna). Si possono cercare anche aneddoti, citazioni della letteratura o scene di film. Ai tempi del Vaticano II, gli esperti furono invitati a esprimersi con un linguaggio comprensibile: \u201cSi abbandoni ogni linguaggio esangue e arido, la dissezione carica di affermazioni concettualiste, per adottare un linguaggio pi\u00f9 vivo e concreto, simile a quello della Bibbia e degli antichi Padri. Si abbandoni il sovraccarico di discussioni secondarie e di \u2018questioni\u2019 di semplice curiosit\u00e0&#8230; Rivolgere a una persona un discorso astruso, difficilmente comprensibile&#8230; ha in s\u00e9 qualcosa di oltraggiante e irrispettoso, sia per la verit\u00e0 che per la persona che ha il diritto di capire\u201d.<\/p>\n<p>Chi non capisce ci\u00f2 che l\u2019altra persona sta dicendo, non pu\u00f2 esprimere i propri dubbi, non pu\u00f2 fare ricerche liberamente per conto proprio. Dipende dall\u2019altro, e da lui pu\u00f2 essere manipolato facilmente.<\/p>\n<p><strong>6. Un linguaggio esistenziale. <\/strong><br \/>\nNello stesso modo, l\u2019altro ha il diritto di conoscere tutta la verit\u00e0. Se reprimiamo una parte della fede, creiamo confusione e non diamo all\u2019altro un vero aiuto. Dani\u00e9lou lo dice chiaramente: \u201cLa condizione fondamentale di un dialogo sincero con un non cristiano \u00e8 dirgli: ho l\u2019obbligo di dirti che un giorno tu incontrerai la Trinit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Occorre spiegare agli altri la propria fede quanto pi\u00f9 chiaramente e integralmente sia possibile. Con questo, d\u2019altra parte, pratichiamo la sincerit\u00e0 in qualunque relazione umana: vogliamo far conoscere la nostra identit\u00e0, vale a dire, nel nostro caso, l\u2019identit\u00e0 cristiana. L\u2019altro vuol sapere chi sono io. Se non parliamo, con diligenza, di tutti gli aspetti della fede, gli altri non potranno accettarci come siamo realmente, e la nostra relazione diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 superficiale, pi\u00f9 deludente, finch\u00e9, prima o poi, s\u2019interromper\u00e0.<\/p>\n<p>Per\u00f2 non vogliamo soltanto far conoscere il nostro progetto di vita, ma desideriamo incoraggiare gli altri a lasciarsi affascinare e conquistare dalla figura luminosa di Cristo.<\/p>\n<p>A questo punto si manifesta il carattere esistenziale e dinamico del linguaggio sulla fede, che invita gli altri a entrare, un po\u2019 alla volta, nella vita cristiana, che \u00e8 dialogo e intimit\u00e0, corrispondenza all\u2019amore e, allo stesso tempo, una grande avventura: \u00abl\u2019avventura della fede\u00bb.<\/p>\n<p>Nota finale. Credere in Dio significa camminare con Cristo, pur in mezzo a tutte le lotte che sosteniamo, verso la casa del Padre. Ecco perch\u00e9 a poco servono gli sforzi, e ancor meno i sermoni. Il nostro linguaggio \u00e8 molto limitato. La fede \u00e8 un dono di Dio, e lo \u00e8 anche il suo perfezionamento. Possiamo invitare gli altri a chiederla, insieme a noi, umilmente dall\u2019alto. La meta del nostro parlare di Dio consiste nell\u2019indurre tutti a parlare con Dio. <\/p>\n<p>Jutta Burggraf, 20 agosto 2010<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/empatici.com\/?p=290\">(Altre informazioni sull&#8217;empatia)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I &#8211; L\u2019ambiente attuale 1. 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