{"id":687,"date":"2016-10-26T09:41:28","date_gmt":"2016-10-26T09:41:28","guid":{"rendered":"http:\/\/empatici.com\/?p=687"},"modified":"2018-03-14T16:38:15","modified_gmt":"2018-03-14T16:38:15","slug":"amore-coniugale-e-vita-di-pieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/empatici.com\/?p=687","title":{"rendered":"Amore coniugale e vita di piet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/famiglia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/famiglia-300x185.jpg\" alt=\"famiglia\" width=\"300\" height=\"185\" class=\"alignnone size-medium wp-image-691\" srcset=\"https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/famiglia-300x185.jpg 300w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/famiglia-486x300.jpg 486w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/famiglia.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nAbbiamo una grande fortuna, perch\u00e9 il matrimonio non \u00e8 una cosa fra due, ma fra tre. Chi sar\u00e0 mai il terzo?, vi starete domandando. Oltre ai due coniugi, infatti, c\u2019\u00e8 qualche altro che \u00e8 ancora pi\u00f9 interessato a portare avanti il progetto di ogni matrimonio, il progetti di santit\u00e0 di ogni coniuge: Dio.<\/p>\n<p>Cristo ha elevato il matrimonio naturale all\u2019alto rango di sacramento per dare una grazia speciale a ognuno dei due sposi che intraprendono questo cammino appassionante di formare una nuova \u2018chiesa domestica\u2019; inoltre, non ci lascia soli, ma si intromette nella nostra vita ed \u00e8 come se ci dicesse: \u201cIo mi lascio coinvolgere in tutto ci\u00f2 che \u00e8 vostro, piccolo o grande, permanente o effimero; percorrerete i miei sentieri, vivrete momenti di ogni genere, andremo a Nazaret, a Betania&#8230; e sul Calvario; ma non finisce qui, perch\u00e9 poi vi sar\u00e0 anche la Risurrezione: abbiate fiducia perch\u00e9 io sar\u00f2 sempre con voi durante tutte le vostre giornate\u201d.<\/p>\n<p>Diceva san Josemar\u00eda, \u201cIl matrimonio \u00e8 fatto perch\u00e9 quelli che lo contraggono vi si santifichino e santifichino gli altri per mezzo di esso: perci\u00f2 i coniugi hanno una grazia speciale, che viene conferita dal sacramento istituito da Ges\u00f9 Cristo. Chi \u00e8 chiamato allo stato matrimoniale, trova in esso, con la grazia di Dio, tutti i mezzi necessari per essere santo, per identificarsi ogni giorno di pi\u00f9 con Ges\u00f9 e per condurre verso il Signore le persone con cui vive\u201d.<\/p>\n<p>La vita coniugale \u00e8 un autentico itinerario di santit\u00e0 cristiana e il segreto che ogni coppia di coniugi cerca di scoprire per ottenere la felicit\u00e0, consiste nel fare la Sua volont\u00e0 in ogni situazione e amare molto, molto, come Egli ci ha amato. Per questo, in una famiglia, quando uno \u00e8 dipendente dagli altri, \u00e8 pi\u00f9 felice perch\u00e9 allora della sua felicit\u00e0 si occupano gli altri e, naturalmente, Dio: Egli non delude mai.<\/p>\n<p>Come ci ha detto Papa Francesco nella sua catechesi sulla famiglia, \u201cla sapienza della creazione di Dio: Egli ha affidato alla famiglia, non la cura di una intimit\u00e0 fine a se stessa, ma l\u2019emozionante progetto di rendere \u2018domestico\u2019 il mondo. La famiglia \u00e8 all\u2019inizio, alla base di questa cultura mondiale che ci salva; ci salva da tanti, tanti attacchi, tante distruzioni, da tante colonizzazioni, come quella del denaro o come quelle ideologie che minacciano tanto il mondo. La famiglia \u00e8 la base per difendersi\u201d.<\/p>\n<p>In questo senso, vale la pena ricuperare il significato del matrimonio sacramentale. Non soltanto come un evento festivo o familiare \u2013 anche se lo \u00e8 \u2013, ma perch\u00e9 comprendiamo sino in fondo ci\u00f2 che si sta per fare: la reciproca donazione-accettazione delle nostre persone nella loro coniugalit\u00e0, partecipando del mistero d\u2019amore fra Cristo e la sua Chiesa. Ecco perch\u00e9 la tappa del fidanzamento \u00e8 tanto cruciale per cominciare a mettere Dio al centro della nostra vita personale: cos\u00ec che arrivi a far parte di un tu, di un io e di un noi aperto ai figli e ad altre famiglie. L\u2019uomo non potr\u00e0 trarre il meglio dalla donna se non sta vicino a Dio, e la donna non potr\u00e0 trarre il meglio dall\u2019uomo se non sta vicino a Dio. Stare o non stare vicino a Dio \u00e8 la chiave per la felicit\u00e0 coniugale.<\/p>\n<p>Inoltre, con la nostra vita coniugale possiamo essere- senza alcun merito da parte nostra \u2013 luce per gli altri: una luce che mostri \u2013 anche senza parole \u2013 che Dio \u00e8 nella nostra vita perch\u00e9, nei nostri rapporti coniugali e nella nostra famiglia, le cose si soprannaturalizzano con naturalezza; non facciamo nulla di strano: lavoriamo come gli altri, usciamo e ci distraiamo come gli altri, ridiamo come gli altri, abbiamo le preoccupazioni caratteristiche della nostra et\u00e0, i sogni, le chimere che forse diverranno realt\u00e0 e forse no. Ma faremo in modo di mettere tutto nelle mani di Dio: questa \u00e8 la differenza&#8230; e viviamo ogni cosa con una gioia di fondo, perch\u00e9 se abbiamo un figlio con dei problemi, o se sembra che i figli non arrivano, se c\u2019\u00e8 una malattia, piangeremo come gli altri, ma con i piedi sulla terra e gli occhi rivolti al cielo.<\/p>\n<p>La carit\u00e0 \u201cporter\u00e0 a condividere le gioie e le eventuali amarezze \u2013 ci ricorda san Josemar\u00eda \u2013; a saper sorridere dimentichi delle proprie preoccupazioni per prendersi cura degli altri; ad ascoltare il proprio coniuge e i figli, dimostrando loro che li si ama e li si comprende davvero; a superare i piccoli attriti che l\u2019egoismo tende a ingigantire; a svolgere con amore sempre nuovo i piccoli servizi di cui \u00e8 intessuta la convivenza quotidiana.\u201d.<\/p>\n<p>Pregare insieme in famiglia \u2013 rispettando la libert\u00e0 e l\u2019et\u00e0 di ognuno dei figli: la fede si trasmette, non s\u2019impone \u2013 \u00e8 una cosa che la tradizione cristiana raccomanda perch\u00e9, attraverso queste piccole ma concrete pratiche di piet\u00e0 familiari, la fede \u00e8 stata trasmessa generazione dopo generazione: pregare al mattino \u2013 l\u2019offerta a Dio della nostra giornata \u2013, l\u2019Angelus a mezzogiorno e la sera tre Avemaria; invocare Dio all\u2019inizio di un viaggio; assistere insieme alla Messa domenicale; e magari recitare in famiglia il Rosario perch\u00e9, come si dice, \u201cla famiglia che prega unita rimane unita\u201d, per\u00f2 sempre. Tra queste pratiche di piet\u00e0 \u00e8 molto familiare la benedizione della tavola, come ci ricorda l\u2019enciclica Laudato si\u2019: \u201cUn\u2019espressione di questo atteggiamento [contemplativo davanti alla creazione] \u00e8 fermarsi a ringraziare Dio prima e dopo i pasti. Propongo ai credenti che riprendano questa preziosa abitudine e la vivano con profondit\u00e0. Tale momento della benedizione, anche se molto breve, ci ricorda il nostro dipendere da Dio per la vita, fortifica il nostro senso di gratitudine per i doni della creazione, \u00e8 riconoscente verso quelli che con il loro lavoro forniscono questi beni, e rafforza la solidariet\u00e0 con i pi\u00f9 bisognosi\u201d.<\/p>\n<p>Noi sposi abbiamo il dovere coniugale dell\u2019aiuto reciproco, promesso il giorno del nostro matrimonio, e aiutare l\u2019altro vuol dire dargli la possibilit\u00e0 di trarre il meglio, certamente aiutandolo a stare vicino a Dio \u2013 senza amareggiarlo o importunarlo indebitamente; infatti, il migliore e pi\u00f9 efficace modo di attirare a Dio, il compelle intrare (Lc 14, 23) del Vangelo, consiste nell\u2019amare e pregare per il coniuge e per i figli \u2013, perch\u00e9 la cosa pi\u00f9 importante per ognuno di noi \u00e8 portare il coniuge in cielo, ma aiutandolo ad apprezzare il bene in se stesso.<\/p>\n<p>Dobbiamo rispettare i tempi di ognuno e dobbiamo affrontare le eventuali crisi: con la presenza, la compagnia, la preghiera, ma senza opprimere. Dobbiamo curare anche l\u2019inverso: rispettare l\u2019altro nei suoi momenti di intimit\u00e0 con Dio, se l\u2019altro non pensa di condividerli, \u00e8 cosa che non deve intralciare i rapporti coniugali, ma deve arricchirli. Importante \u00e8 il rispetto reciproco, soprattutto in ci\u00f2 che riguarda la coscienza, che \u00e8 il luogo in cui ognuno apre la sua interiorit\u00e0 al Signore, il luogo in cui la nostra libert\u00e0 prende le decisioni pi\u00f9 importanti della propria vita. L\u2019intimit\u00e0 con Dio \u00e8 personale e ognuno deve scoprire la via personale che lo porta a Lui, che passa certamente attraverso il coniuge: questo non fa altro che arricchire entrambi.<\/p>\n<p>Dio ha voluto coinvolgersi con noi nell\u2019avventura del matrimonio, perch\u00e9 lo ha voluto, perch\u00e9 ci ama profondamente e vuole la nostra felicit\u00e0; ma anche perch\u00e9 vuole che siamo luce per gli altri e che formiamo un\u2019autentica \u2018Chiesa domestica\u2019 con i nostri figli. \u201cNella misura in cui la famiglia cristiana accoglie il Vangelo e matura nella fede diventa comunit\u00e0 evangelizzante [&#8230;]. Questa missione apostolica della famiglia \u00e8 radicata nel battesimo e riceve dalla grazia sacramentale del matrimonio una nuova forza per trasmettere la fede, per santificare e trasformare l\u2019attuale societ\u00e0 secondo il disegno di Dio\u201d. Com\u2019\u00e8 grande la missione alla quale Dio ha chiamato gli sposi e che ha messo nelle loro mani! Quale meravigliosa responsabilit\u00e0 \u00e8 l\u2019essere presenti nella nascita di una societ\u00e0 rinnovata dalla carit\u00e0 di Cristo e quale imperiosa necessit\u00e0 \u00e8 il Suo aiuto!<\/p>\n<p>Rosamar\u00eda Aguilar<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/opusdei.org\/it\/article\/amore-coniugale-e-vita-di-pieta\/\">http:\/\/opusdei.org\/it\/article\/amore-coniugale-e-vita-di-pieta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo una grande fortuna, perch\u00e9 il matrimonio non \u00e8 una cosa fra due, ma fra tre. Chi sar\u00e0 mai il terzo?, vi starete domandando. 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