{"id":707,"date":"2016-11-30T14:08:36","date_gmt":"2016-11-30T14:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/empatici.com\/?p=707"},"modified":"2016-11-30T14:13:27","modified_gmt":"2016-11-30T14:13:27","slug":"707","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/empatici.com\/?p=707","title":{"rendered":"La rivincita dei pap\u00e0, figli equilibrati se sono presenti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/padre-figlio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/padre-figlio-300x192.jpg\" alt=\"padre-figlio\" width=\"300\" height=\"192\" class=\"alignnone size-medium wp-image-710\" srcset=\"https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/padre-figlio-300x192.jpg 300w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/padre-figlio-468x300.jpg 468w, https:\/\/empatici.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/padre-figlio.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un podre molto presente, aiuta lo sviluppo dei figli. Ragazzini ben seguiti e sicuri, sono pi\u00f9 equilibrati e hanno meno probabilit\u00e0 di sviluppare problemi comportamentali. E&#8217; quanto sostiene una ricerca dell&#8217;universit\u00e0 di Oxford che ha preso in esame un campione di 6.000 bambini. Gli esperti hanno esaminato i marcatori di coinvolgimento emotivo di queste famiglie e hanno evidenziato quanto sia essenziale questa relazione nello sviluppo emotivo.<\/p>\n<p><strong>Il fattore qualit\u00e0.<\/strong> Da tempo diversi studi hanno rivelato quanto l&#8217;attaccamento alla figura paterna sia un elemento positivo che aiuta lo svilppo dei pi\u00f9 piccoli. Un &#8216;buon pap\u00e0&#8217;, attento ai bisogni del figlio, lo far\u00e0 diventare un adulto sereno. Questa ricerca, in particolare, ricorda quanto sia essenziale la qualit\u00e0 del tempo passato con i bambini, pi\u00f9 che la semplice quantit\u00e0. &#8220;L&#8217;elemento nuovo e il punto di forza della relazione \u00e8 come i nuovi padri percepiscono il loro ruolo di genitore. Se sono felici della paternit\u00e0 e se plasmano la loro vita in funzione di questo ruolo, il bambino si sente protetto. E&#8217; molto pi\u00f9 importante della quantit\u00e0 di tempo passato con loro&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un padre empatico<\/strong>. &#8220;Un padre empatico, che entra in sintonia con i bisogni di crescita dei figli e con le loro emozioni ha un impatto positivo su di loro &#8211; spiega Anna Oliveiro Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, esperta in temi di educazione e autrice del libro Padri alla riscossa (edizioni Giunti) &#8211; . E&#8217; rassicurante per un bambino sentire accanto a s\u00e8 un secondo genitore, oltre alla mamma, capace di comunicare con lui, di capirlo e guidarlo. Avere la sua attenzione \u00e8 motivo d&#8217;orgoglio. L&#8217;amore e l&#8217;interessamento della mamma \u00e8, come dire, scontato, dovuto. Quello del pap\u00e0 invece ha il sapore di una conquista: &#8216;nota quello che faccio&#8217;, &#8216;gli piaccio&#8217;, &#8216;vuole giocare con me&#8217;, &#8216;non mi sta accanto soltanto per motivi di necessit\u00e0'&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;atteggiamento<\/strong>. La parola magica \u00e8 empatia, una specie di &#8216;ponte&#8217; fra padre e figli che crea un&#8217;alleanza. &#8220;Lo studio evidenzia in particolare come sia la disponibilit\u00e0 e la fiducia da parte del padre nell\u2019assumere questo nuovo ruolo e svolgere questa nuova funzione a esercitare un&#8217;influenza positiva sul bambino ed \u00e8 ipotizzabile che la capacit\u00e0 empatica sia sottesa a questo atteggiamento, mediando l&#8217;effetto dei risultati osservati &#8211; commenta Gaia De Campora, docente di Psicologia perinatale all&#8217;universit\u00e0 di Torino &#8211; . Infatti, un padre che si prende cura del proprio bambino, cercando di capirne bisogni emotivi e fisiologici e tentando di rispondervi in modo adeguato, far\u00e0 vivere al proprio figlio l\u2019esperienza di un contesto rassicurante entro cui i suoi segnali comunicativi sono visti e ascoltati. In questo senso l\u2019empatia rappresenta la possibilit\u00e0 di un dialogo profondo e autentico tra genitore e bambino&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le famiglie<\/strong>. Le famiglie prese in esame nello studio inglese vivevano nel sud-ovest dell&#8217;Inghilterra. Sono state monitorate per poco pi\u00f9 di un decennio. Ai genitori di 10.440 bambini che vivono con madre e padre \u00e8 stato chiesto di compilare un questionario per capire se i figli fossero equilibrati o meno. I bambini sono stati esaminati fin dai primi mesi di vita e su 6.000 di loro sono state fatte interviste anche fino ai 9 e 11 anni.<\/p>\n<p><strong>I dati<\/strong>. Ne \u00e8 emerso che i padri che si sentivano sicuri nel rapporto con i figli e realizzati nel ruolo di genitore avevano ragazzi pi\u00f9 equilibrati. In queste famiglie, i ragazzini avevano fino al 28% in meno di probabilit\u00e0 di soffrire di problemi comportamentali in pre-adolescenza. Secondo i ricercatori il padre ha un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo dell&#8217;individuo, mentre le madri anche una posizione rilevante per quanto riguarda la cura del piccolo.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo protettivo<\/strong>. &#8220;Il potenziale effetto positivo di questo sul benessere pu\u00f2 quindi portare a risultati migliori nei bambini &#8211; spiegano i ricercatori di Oxford &#8211; . Ci sono prove che il coinvolgimento dei padri pu\u00f2 anche ridurre l&#8217;impatto di problemi importanti come, ad esempio, una depressione materna. Anche qui, un bambino che affronta la malattia della mamma rischia a sua volta di sviluppare problemi comportamentali. Fra l&#8217;altro un padre coinvolto e presente favorisce l&#8217;equilibrio complessivo della famiglia. Un nucleo familiare felice e coeso \u00e8 un ulteriore aspetto positivo nella vita di un bambino&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La fiducia<\/strong>. Lo studio inglese \u00e8 una piccola rivincita per i molti uomini che sentono di avere un ruolo di  secondo piano rispetto alle mogli nella gestione dei figli. &#8220;I bambini apprezzano molto che un padre impegnato con il lavoro trovi il modo di &#8220;perdere del tempo&#8221; insieme a loro, di rilassarsi e godere della reciproca compagnia &#8211; spiega ancora Anna Oliverio Ferraris &#8211;  .Questo tipo di presenza paterna rafforza la fiducia in se stesso del bambino e della bambina e allarga la loro sfera sociale: in modo del tutto informale i bambini imparano modalit\u00e0 di interazione differenti anche con persone esterne alla famiglia. Quando sono piccoli i bambini notano le differenze fisiche e si sentono attratti e rassicurati dalla &#8220;mano grossa di pap\u00e0&#8221;, dalla sua muscolatura, dal modo diverso con cui vengono afferrati, tenuti, abbracciati. Il padre contribuisce al benessere dei figli anche sostenendo psicologicamente la madre. L&#8217;accordo tra i due \u00e8 indice di stabilit\u00e0, una condizione molto apprezzata dai bambini&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quando stare accanto al figlio<\/strong>. Ci sono periodi per la crescita particolarmente importanti in cui i genitori devono essere pi\u00f9 presenti? &#8220;Le figure genitoriali, svolgono una funzione centrale per tutto l\u2019arco del ciclo vitale. La relazione che abbiamo avuto con le nostre figure di accudimento trova uno spazio all\u2019interno della nostra mente, viene interiorizzata, continuando ad esercitare la sua influenza nel tempo e riattivando dialoghi intensi quando siamo in procinto di affrontare fasi evolutive particolarmente importanti. In questo senso, il ruolo del padre ha una funzione centrale in un\u2019ottica intergenerazionale &#8211; commenta De Campora &#8211; . Questo processo diventa particolarmente evidente se pensiamo all\u2019epoca perinatale: un padre che ha alle spalle un\u2019esperienza di accudimento amorevole con il proprio genitore sar\u00e0 maggiormente incline al prendersi cura del proprio figlio e a sintonizzarsi sui suoi bisogni&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;adolescenza<\/strong>. Le cose sembrano pi\u00f9 semplici quando i bambini sono piccoli. Fra i periodi pi\u00f9 difficili nel rapporto fra genitori e figli c&#8217;\u00e8 quello dell&#8217;adolescenza, quando i ragazzi incominciano a distaccarsi e a criticare gli adulti. Emerge un bisogno di autonomia, ma anche qui il ruolo del padre \u00e8 fondamentale. &#8220;In questa fase convergono due scenari diversi: da una parte la qualit\u00e0 della relazione vissuta con i propri genitori nel corso dell\u2019infanzia consente al figlio di mostrare la sua riflessivit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di comunicare sul piano empatico, aspetto che influenza fortemente le relazioni con i pari e il comportamento sociale in generale &#8211; conclude De Campora &#8211; . Infatti, la scarsa capacit\u00e0 di riflettere e comprendere il comportamento dell\u2019altro in termini di stati emotivi espone il ragazzo ad una maggiore probabilit\u00e0 di mostrare comportamenti violenti, come il bullismo; dall\u2019altra, l\u2019adolescenza rimane una fase di forti cambiamenti di per s\u00e9, in cui gli eventi di vita tendono ad avere un forte ascendente sul comportamento, indipendentemente dalla storia infantile. Il ruolo del padre \u00e8 quindi essenziale nel rappresentare sia un riferimento normativo necessario a stabilire dei confini e sia un rifugio sicuro su cui fare affidamento&#8221;.<\/p>\n<p>Valeria Pini<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/11\/26\/news\/stare_con_papa_stretto-152607284\/\">http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/11\/26\/news\/stare_con_papa_stretto-152607284\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un podre molto presente, aiuta lo sviluppo dei figli. Ragazzini ben seguiti e sicuri, sono pi\u00f9 equilibrati e hanno meno probabilit\u00e0 di sviluppare problemi comportamentali. 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