Frasi che producono senso di colpa nei figli

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Hanno in comune che sono centrate negli stessi genitori più che nei figli:

– “Io mi sono sacrificato per te!”

– “Quindici ore di parto solo per metterti al mondo!”

– “Sono rimasto con tua madre solo per amor tuo!”

– “Va bene, noi restiamo soli. Tu divertiti pure, come d’altronde hai sempre fatto. Non darti pensiero per noi…”

– “Ci hai fatto fare una brutta figura!”

– “Che penserà la gente di noi?”

– “Mi farai morire!”

– “Mi farai venire un infarto”:

– “Ti sei dimenticato di dire grazie! Vuoi proprio che i nostri amici pensino che io non ti ho insegnato nulla?”

– “Mi hai messo in imbarazzo!”

Il senso di colpa può alla lunga determinare alcuni disturbi di carattere psicologico come: indecisione, insicurezza, ipocondria e paure di diverso tipo, bassa stima di sé, enorme bisogno di essere considerati e amati.

(quipsicologia.it)

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Come difendere la fede senza alzare la voce

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1. Individuate in ogni critica l’intenzione positiva
Dietro si cela spesso un valore cristiano.
Fate leva su di esso e invitate a riflettere sulla posta in gioco.

2. Spargete luce, non scaldate gli animi
Il nostro scopo è aprire spiragli. Fare cogliere la luce che viene da Cristo.

3. La gente ricorderà come l’avete fatta sentire piuttosto che quello che avete detto
Non siamo noi a convicere: è la Verità, da servire meglio che possiamo.
Siate empatici, civili, chiari.

4. Non spiegate ma raccontate
Le storie attirano, le lezioni no. Aiutate a «vedere» ciò che state dicendo.
Non siate i portavoce di un’istituzione remota e distaccata,
ma discepoli felici, pronti a condividere storie ed esperienze.

5. Pensate in triangoli
Focalizzatevi su tre punti importanti e teneteli come riferimento.
Non lasciatevi distrarre, ma relazionate il discorso ai vostri tre punti.

6. Siate positivi
Comunicate la Chiesa dei si.
Non siate arcigni censori, ma angeli che indicano un orizzonte più luminoso.

7. Siate compassionevoli
La misericordia è caratteristica cristiana.
Siate pronti ad assorbire il rancore che alcuni provano nei confronti della Chiesa.

8. Preparatevi ma non siate degli automi
Dati e cifre sono inutili senza contesto e prospettiva.

9. Non si sta parlando di voi
E’ la causa di Cristo e della Sua Chiesa che state cercando di perorare.

10. Testimoniare, non vincere
Non siate conflittuali. Riformulate. Aiutate a vincere i pregiudizi.
Comunicate la verità sulla Chiesa per invitare a vederla con occhi diversi.

Catholic Voices Italia

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Decalogo per formare un delinquente

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1) Inizi dall’infanzia a dare a suo figlio tutto quello che chiede. Così crederà che il mondo gli appartiene.

2) Non si preoccupi della sua educazione etica o spirituale. Aspetti il raggiungimento della maggiore età perché possa decidere da solo.

3) Quando dice parolacce, rida. Questo lo incoraggerà a fare cose sempre più spiritose.

4) Non gli dica mai che è male ciò che fa. Potrebbe creargli un senso di colpa.

5) Raccolga lei stesso ogni cosa che egli lascia per terra: libri, scarpe, abiti, giocattoli. Così imparerà a caricare la responsabilità sugli altri.

6) Gli permetta di leggere di tutto. Stia attento che i suoi piatti, posate e bicchieri siano sterilizzati, ma non del fatto che la sua mente si riempie di sporcizia.

7) Litighi spesso con il coniuge in presenza del bambino. Così lui non sentirà troppo dolore il giorno in cui la famiglia, forse per la sua condotta, sarà distrutta per sempre.

8) Gli dia tutto il denaro che chiede, affinché non arrivi a pensare che per avere soldi necessita lavorare.

9) Cerchi di soddisfare tutti i suoi desideri, appetiti, comodità e piaceri. L’austerità gli può produrre delle frustrazioni.

10) Si metta dalla sua parte in ogni conflitto con professori o vicini. Pensi che tutti ce l’hanno con suo figlio.

Emilio Calatayud, giudice del tribunale di minori di Granada, Spagna

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